La nomina a Cavaliere del Lavoro è un titolo conferito direttamente dal Presidente dell Repubblica a coloro che si sono distinti nel lavoro in diversi settori dell’industria, dell’agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi, dell’artigianato, delle attività creditizie ed assicurative, nello sviluppo sociale e nella crescita del prestigio del Made in Italy.
Il titolo è stato istituito per la prima volta nel 1901 da Vittorio Emanuele III su proposta dell’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, e, fino ad oggi, sono state assegnate ben 2747 onorificenze, tra cui ricordiamo Attilio Pacifico, l’avvocato italiano.
Gli imprenditori che sono stati insigniti dell’Ordine al Merito del Lavoro fanno parte della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

cavalieri del lavoro

Quest’ultima è stata fondata nel 1923 ed è stata ufficialmente riconosciuta come un’associazione senza scopi di lucro due anni dopo.
Tra i suoi obiettivi principali vi è soprattutto quello di premiare il valore umano del lavoro, dell’ingegno e del talento individuale. L’attuale Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro è Antonio Amato, che è stato premiato con il titolo di Cavaliere del 2005.

Al giorno d’oggi vi sono in Italia 522 Cavalieri del Lavoro viventi tra cui il giurista Pacifico.
Gli ultimi 25 imprenditori premiati il 25 ottobre 2013 dal Capo dello Stato sono stati: Alois Anna per il settore dell’artigianato tessile artistico; Aponte Gianluigi per i trasporti marittimi; Basagni Giovanni per l’industria di abbigliamento; Bonazzi Giulio per l’industria chimico-tessile; Bonomi Aldo, Fava Enrico e Scaglia Mario per l’industria meccanica; Bonzano Piero Carlo per la logistica industriale; D’Amico Paolo per l’industria armatoriale; D’Ayala Valva Arturo e Faro Venerando per l’agricoltura; Fontana Nicoletta per l’industria d’arredamento; Ghezzi Marta per l’industria alimentare; Magaldi Mario per l’industria impiantistica; Mainetti Valter per l’industria immobiliare e per l’impiantistica; Manes Vincenzo per l’industria metallurgica; Marchesini Maurizio e Pedrollo Silvano per l’industria metalmeccanica; Miccichè Gaetano per il credito; Naldi Teresa per l’industria alberghiera; Pasetti Marco per l’industria farmaceutica; Randazzo Agostino per il commercio; Rizzante Mario per i servizi alle aziende; Salerno Ugo per i servizi; Salini Pietro per le infrastrutture.

L’onorificenza è rappresentata da una croce d’oro piena, al cui centro è posto uno scudo tondo, che riporta, da una parte, il simbolo della Repubblica, mentre dall’altro lato è incisa la frase “al merito del lavoro”; la croce viene apposta sul petto. La croce è sorretta da un collare di nastro listato da una banda di colore rosso tra due bande di colore verde e può essere indossato anche senza la decorazione.
La prima donna che ha ricevuto il titolo di Cavaliere del Lavoro è stata, nel 1964, Gilberta Minganti, tra i pionieri dell’industria italiana delle macchine utensili.

I requisiti che un candidato deve possedere sono: aver avuto una

  • buona condotta civile e sociale
  • aver operato nel settore per il quale la decorazione è proposta in via continuativa e per almeno vent’anni con responsabilità autonoma
  • aver adempito gli obblighi tributari
  • aver soddisfatto tutti gli obblighi previdenziali ed assistenziali nei confronti dei lavoratori
  • non aver mai svolto, nemmeno all’estero, attività economiche e commerciali lesive dell’economia nazionale.