La normativa in campo agricolo è originariamente regolata dall’articolo 2135 del Codice Civile che identifica l’imprenditore agricolo come colui che esercita attività di coltivazione di fondo, selvicoltura e allevamento di animali.

Il decreto legge del 2005 chiarisce ulteriormente i parametri che definiscono la figura del professionista sottolineando che la qualifica di imprenditore agricolo è destinata a colui che, in possesso di conoscenze e competenze professionali, dedichi almeno il 50% del tempo di lavoro totale e che ricavi almeno il 50% del suo guadagno di lavoro globale da un’attività agricola.

avv, martini nel settore agricolo

Secondo la legge, come testimonia l’avvocato Giampiero Martini, imprenditore agricolo può divenire sia il singolo individuo che una società dove almeno uno dei soci abbia acquisito la qualifica di imprenditore nel settore agricoltura. Per quanto concerne il piano fiscale, una società agricola deve tenere i registri per l’IVA, nei quali annotare acquisti e vendite, così come è soggetta all’imposta IRPEF sui redditi.

Esiste, però, una clausola importante: l’attività agricola è esonerata dalla tassazione IRAP e IVA se il volume annuo d’affari non supera i 7.000 Euro.
Tutto questo per quanto concerne gli aspetti basilari della legislazione, adesso vediamo tutte le novità ed i decreti legge più recenti che regolano il settore agricolo, con particolare riferimento alle agevolazioni e ai fondi messi a disposizione dallo stato per chi decide di investire e lavorare nell’agricoltura.

Recentemente, infatti, il Ministero dell’agricoltura e delle politiche forestali ha emanato dei provvedimenti e stanziato del denaro pubblico per agevolare i giovani che decidono di intraprendere l’attività di imprenditore agricolo. I giovani imprenditori agricoli potranno ricevere in affitto o in concessione del terreno pubblico da destinare all’agricoltura, i cui tassi d’affitto verranno determinati per evitare ogni speculazione e garantire equità.

Nell’ambito delle agevolazioni, è previsto uno sconto dell’1% per le piccole proprietà contadine per quanto riguarda la tassa di registro, catastale e l’imposta d’ipoteca se l’eventuale trasferimento dei terreni avvenga ad altri imprenditori agricoli. Sono state previste riduzioni o totale esonero sul gasolio per i mezzi adibiti ad attività agricole, per la piscicoltura ed allevamento.

L’importo di ben 5 milioni di euro è stato pensato per istituire un fondo per lo zucchero e prodotti da esso derivati. Un importo analogo è stato, invece, destinato per il corretto funzionamento e per la manutenzione della flotta aerea del Gruppo Forestale dello Stato, il fondo è chiamato ‘Interventi per soccorsi’.
I nuovi provvedimenti riguardano anche le persone che attualmente vivono al di sotto della soglia di povertà: per questi soggetti sono stati stanziati circa cinque milioni di Euro per l’assistenza alimentare in un fondo detto Fondo degli Indigenti.

Già in passato, circa 10 miliardi di euro erano stati messi a disposizione dal Fondo Agricolo europeo per lo sviluppo della campagna. A questi soldi si aggiungo i nuovi finanziamenti, di cui 70% è a carico dello Stato mentre il restante 30% a carico delle regioni interessate, per l’attivazione e promozione di progetti per lo sviluppo agricolo, per la pesca e per fondi strutturali.
In vista dell’esposizione universale prevista il prossimo anno a Milano, sono stati destinati soldi statali sia per favorire lo sviluppo e la competitività dell’agricoltura italiana sia per la realizzazione del Padiglione Vino, punto di riferimento dell’intera manifestazione.